Decreto Fiscale

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 247 del 23 ottobre 2018, il Decreto Legge n. 119/2018, c.d. Decreto Fiscale. Il Decreto in oggetto, pertanto è in vigore dal 23 ottobre 2018. Si riportano di seguito le principali novità in esso contenute.

Art.1: Definizione agevolata dei PVC

Oggetto: è consentita la definizione agevolata del contenuto integrale dei PVC pagando solo le imposte, con stralcio di interessi e sanzioni, ad eccezione dei debiti relativi alle risorse proprie dell’UE per i quali sono dovuti gli interessi di mora. La norma riguarda i PVC consegnati entro il 24.10.2018 e per i quali, entro la stessa data, non sia stato ancora notificato un avviso di accertamento o un invito al contraddittorio. Possono essere in tal modo regolarizzate le violazioni contestate nel PVC in materia di imposte sui redditi e relative addizionali, IRAP, contributi previdenziali e ritenute, imposte sostitutive, IVA, IVIE ed IVAFE.

Modalità: la definizione si perfeziona con la presentazione, entro il 31.05.2019, della dichiarazione per la regolarizzazione delle violazioni riferita ai periodi di imposta per i quali non sono ancora scaduti i termini di accertamento (con riferimento ai periodi d’imposta sino al 31.12.2015 i termini di accertamento sono prorogati di 2 anni). Entro il 31.05.2019, inoltre, il contribuente deve provvedere al versamento dell’intera imposta dovuta o della prima rata (è consentito il pagamento rateale in 20 rate trimestrali dello stesso importo). Non è ammessa la compensazione o l’utilizzo di perdite di esercizi precedenti.

Art.2: Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento

Oggetto: è consentita la definizione agevolata delle somme contenute negli avvisi di accertamento, avvisi di rettifica, avvisi di liquidazione, atti di recupero e inviti al contradditorio, purché notificati entro il 24.10.2018, non impugnati ed ancora impugnabili a tale data. Sono, viceversa, esclusi gli atti di contestazione/irrogazione di sole sanzioni. La definizione consente l’integrale stralcio di interessi e sanzioni ad eccezione dei tributi propri dell’UE per i quali saranno corrisposti anche interessi di mora.

Modalità: la definizione si perfeziona con il versamento entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto (entro il 23.11.2018) o, se più ampio, entro il 60 giorni dalla notifica dell’atto, dell’intera imposta dovuta o della prima rata (è ammesso il pagamento rateale in 20 rate trimestrali di pari importo). Anche in questo caso, non è ammessa la compensazione.

N.B: è consentita la definizione agevolata degli accertamenti con adesione che, se sottoscritti entro il 24.10.2018, possono essere definiti solo se il pagamento avviene entro il 13.11.2018 (termine ridotto da 30 a 20 giorni).

Ulteriori dettagli circa le modalità di attuazione delle disposizioni di cui agli art. 1 e 2 saranno rese note con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

Art.3: Rottamazione-Ter

Oggetto: i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 01.01.2000 al 31.12.2017 potranno essere estinti senza corrispondere sanzioni, somme aggiuntive ed interessi di mora. Sarà pertanto necessario versare solamente gli importi dovuti a titolo di capitale, interessi, aggi e rimborso delle spese esecutive. Il pagamento dovrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31.07.2019 oppure in massimo 10 rate semestrali di pari importo scadenti il 31 luglio ed il 30 novembre di ogni anno a decorrere dal 2019 e sulle quali saranno dovuti interessi del 2% annuo.

Il Decreto prevede specifiche disposizioni per i contribuenti che avevano già aderito alla c.d. rottamazione–bis e per i quali, al verificarsi di determinate condizioni, è automaticamente riconosciuto un differimento per i pagamenti ancora dovuti.

Modalità: per usufruire della rottamazione-ter è necessario presentare apposita dichiarazione entro il 30 aprile 2019. Entro il 30 giugno 2019 l’agente di riscossione comunica ai contribuenti che hanno presentato la dichiarazione l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione, il numero di rate e le relative scadenze.

Art.4: Stralcio delle mini-cartelle

I debiti riferiti a carichi affidati all’agente della riscossione dal 01.01.2000 al 31.12.2010 di importo inferiore ad € 1.000,00 sono automaticamente annullati. Le somme versate dal 24.10.2018 sono imputate a riduzione delle rate dovute per altri debiti inclusi nella definizione agevolata, oppure, in mancanza, a debiti scaduti/in scadenza o, in assenza, sono rimborsate. Gli importi pagati fino al 24.10.2018, invece, sono definitivamente acquisiti.

Art.6: Definizione agevolata delle liti pendenti

Oggetto: le controversie tributarie pendenti in ogni stato e grado di giudizio possono essere definite con lo stralcio degli interessi e delle sanzioni eventualmente dovute. Sarà necessario versare solamente un importo pari al valore della controversia, che è ridotto:

  • a metà del valore della controversia in caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in primo grado;
  • ad un quinto della valore della controversia in caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate in secondo grado.

La controversia rientra nella definizione solo se il ricorso introduttivo è stato notificato entro il 24.10.2018 e se, entro la stessa data, il processo era ancora pendente.

Modalità: per usufruire della definizione agevolata è necessario presentare apposita domanda di definizione e pagare l’intero importo dovuto o la prima rata entro il 31.05.2019 (è ammesso il pagamento rateale in 20 rate trimestrali per gli importi superiori ad € 1.000,00). Non è, tuttavia, consentita la compensazione. L’eventuale diniego alla definizione deve essere notificato al contribuente entro il 31.07.2020.

Art.9: Dichiarazione integrativa speciale

Oggetto: il Legislatore consente di correggere errori o omissioni, nonché di integrare le dichiarazioni fiscali presentate entro il 31.10.2017, pagando per ogni anno:

  • un’imposta sostitutiva del 20% sul maggior imponibile ai fini delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, dell’IRAP, delle imposte sostitutive delle imposte sui redditi e dei contributi previdenziali;
  • un’imposta sostitutiva del 20% applicata sulle maggiori ritenute;
  • un’aliquota media per l’IVA.

Tali importi sono dovuti con stralcio di sanzioni, interessi ed atri oneri accessori. L’integrazione degli imponibili è ammessa nel limite di € 100.000,00 annuo e comunque non può superare il 30% di quanto dichiarato. In caso di dichiarazioni con imponibile inferiore ad € 100.000,00 annuo o senza debito d’imposta, l’integrazione è comunque ammessa fino ad € 30.000,00.

Non è possibile accedere a tale procedura di integrazione se:

  • il contribuente non ha presentato le dichiarazioni fiscali anche per uno solo degli anni di imposta dal 2013 al 2016 pur essendone obbligato;
  • la richiesta di integrazione è presentata dopo che il contribuente abbia avuto formale conoscenza di attività di accertamento amministrativo o di procedimenti penali, per violazione di norma tributarie, relativi all’ambito di applicazione della dichiarazione integrativa di cui in oggetto.

Modalità: il contribuente deve presentare, entro il 31.07.2019, una dichiarazione integrativa speciale per uno o più periodi d’imposta per i quali, alla data del 24.10.2018, non siano scaduti i termini di accertamento. Il contribuente, entro il 31.07.2019, deve inoltre provvedere al pagamento dei maggiori importi in un’unica soluzione e senza potersi avvalere della compensazione. Il Legislatore consente il pagamento rateale in 10 rate semestrali di pari importo e, in tale caso, la prima rata scade il 30.09.2019.

Da art.10 a art.14: Fatturazione elettronica

Oggetto: Per il primo semestre 2019 non sono dovute sanzioni se la fattura elettronica è trasmessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica Iva oppure sono dovute con riduzione dell’80% se la fattura elettronica è emessa entro il termine per l’effettuazione della liquidazione Iva del periodo successivo.

Il Legislatore prosegue con una serie di disposizioni applicabili dal 01.07.2019 e di seguito elencate:

  • dal secondo semestre 2019 la fattura elettronica deve indicare la data di effettuazione dell’operazione e deve essere emessa entro 10 giorni da detta data;
  • le fatture emesse devono essere annotate in apposito registro in ordine di numerazione entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione e con riferimento al medesimo mese;
  • le fatture ricevute non devono più essere numerate progressivamente;
  • il diritto alla detrazione Iva può essere esercitato per tutti i documenti ricevuti ed annotati entro il 15 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l’operazione ad eccezione delle operazioni effettuate nell’anno precedente.

Art.16: Processo Tributario Telematico

Oggetto: diventa obbligatorio il processo telematico per i giudizi instaurati, in primo e secondo grado, con ricorso notificato a decorrere dal 01.07.2019 ad esclusione dei soggetti che decideranno di non avvalersi dell’assistenza tecnica. Il Decreto introduce una serie di novità riguardanti il processo tributario tra cui la possibilità di partecipare all’udienza pubblica anche a distanza, mediante collegamento audiovisivo.

Art.17: Memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi

Oggetto: è introdotto l’obbligo di memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. Tale adempimento sostituisce gli obblighi di registrazione dei corrispettivi. Il Legislatore ha inoltre concesso contributi sulla spesa sostenuta negli anni 2019 e 2020 per l’acquisto o adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e trasmissione dei dati.

Modalità: la trasmissione telematica dei corrispettivi è obbligatoria a decorrere dal 01.07.2019 per tutti i soggetti con volume d’affari superiore ad € 400.000,00. Per coloro che non superano tale soglia l’obbligo decorre dal 01.01.2020, salvo eventuali esoneri che saranno definite con decreto del Mef.

Ulteriori dettagli circa le modalità di attuazione del presente articolo saranno rese note con successivi provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate.

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