Decreto sulla crisi di impresa – Modifiche al Codice Civile

Lo schema del Decreto Legislativo di attuazione della L.155/2017 (c.d. Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza), attualmente al vaglio del Governo, si compone di 390 articoli suddivisi in quattro parti:

  • la prima relativa al codice della crisi e dell’insolvenza;
  • la seconda alle modifiche al codice civile;
  • la terza alle garanzie in favore degli acquirenti di immobili da costruire;
  • la quarta relativa alle disposizioni finali e transitorie.

Di seguito si riepilogano brevemente le principali novità contenute nella parte seconda del Decreto, relativa alle modifiche di alcuni articoli del Codice Civile. Si tratta in particolare, di alcuni interventi sul modello di Governance delle Società, volti a rafforzare la prevenzione delle crisi di impresa e delle loro conseguenze.

Art.374: Assetti organizzativi dell’impresa (modifica dell’art. 2086 del C.C.)

L’imprenditore, diverso dall’imprenditore individuale, dovrà istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi d’impresa e della perdita di continuità aziendale.

Art.375: Crisi dell’impresa e rapporti di lavoro (modifica dell’art. 2119 del C.C.)

La modifica comporta il rinvio al codice della crisi e dell’insolvenza per disciplinare gli effetti della liquidazione giudiziale sui rapporti di lavoro.

Art.376: Assetti organizzativi societari (modifica degli art. 2257, 2380-bis, 2409-novies e 2475 del C.C.)

L’articolo estende a tutti i tipi di società gli obblighi previsti dall’art. 2086 co. 2 del Codice Civile e prevede che la gestione dell’impresa sia affidata esclusivamente agli amministratori (ovvero al consiglio di gestione), i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale. Salvo diversa pattuizione, l’amministrazione di Società Semplici spetta a ciascun socio disgiuntamente. Con riferimento alle Società a Responsabilità Limitata, l’amministrazione spetta ad uno o più soci nominati con decisione dei soci ai sensi dell’art. 2479 del Codice Civile. Per le S.r.l. viene introdotto all’art. 2475 del Codice Civile un richiamo, in quanto compatibile, all’art. 2381 del Codice Civile; in sintesi, si estendono all’amministrazione delle Srl i principi regolatori dell’Organo Amministrativo delle società per azioni.

Art.377: Assetti organizzativi societari (modifica degli art. 2476 e 2486 del C.C.)

Gli amministratori risponderanno verso i creditori per l’obbligo di conservazione dell’integrità del Patrimonio Sociale: l’azione potrà infatti essere proposta anche dai creditori sociali se detto patrimonio non è sufficiente al soddisfacimento dei loro crediti. La rinuncia all’azione da parte della società non impedisce l’esercizio della stessa da parte dei creditori sociali che potranno impugnare la transazione soltanto con l’azione revocatoria, quando ne ricorrano gli estremi. Sono inoltre introdotti dei criteri di liquidazione dei danni causati dall’inosservanza degli obblighi di amministrazione della società, dopo il verificarsi di una causa di scioglimento, disciplinando anche le ipotesi in cui le scritture contabili mancano o sono state tenute irregolarmente.

Art.378: Nomina degli Organi di controllo (modifica dell’art. 2477 del C.C.)

Il Decreto, con riferimento alle S.r.l., ha ridotto le soglie per l’obbligo di nomina dell’organo di controllo/ revisore che, pertanto, scatterà se è superato anche solo uno dei seguenti limiti per due esercizi consecutivi:

  • attivo superiore ad € 2.000.000,00;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni superiori ad € 2.000.000,00;
  • dipendenti occupati in media durante l’esercizio superiori a n. 10.

Le Srl dovranno nominare l’organo di controllo/revisore entro 30 giorni dall’assemblea di approvazione del bilancio in cui vengono superate tali soglie. Se la società non rispetta tale obbligo vi provvede il Tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato oppure, ed è questa la novità, su segnalazione del Registro delle Imprese. L’obbligo dell’organo di controllo viene meno se non è superato nessuno dei sopra menzionati limiti per due esercizi di seguito. Le S.r.l. e le cooperative già costituite alla data di entrata in vigore dell’art.378 saranno tenute, entro 180 giorni dalla predetta data, ad adeguare lo Statuto e l’Atto costitutivo alla nuova norma.

Art.379: Cause di scioglimento delle società di capitali (modifica dell’art. 2484 del C.C.)

Il Decreto inserisce l’apertura della liquidazione giudiziale tra le cause di scioglimento della società.

Art.382: Finanziamenti dei soci (modifica dell’art. 2467 del C.C.)

 Viene eliminata la norma che prevedeva l’obbligo di restituire il rimborso dei finanziamenti dei soci a favore della società, se avvenuto nell’anno precedente alla dichiarazione di fallimento di quest’ultima.

Entrata in vigore

Gli articoli sopra elencati entrano in vigore decorsi 18 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto in esame, ad eccezione degli art. 374, 377 e 378 che entrano in vigore trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto.

 

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