Esterometro

CHIARIMENTI AGENZIA ENTRATE / ASSONIME

A seguito dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con le risposte a interpelli n. 67 e 85 /2019, anche Assonime ha analizzato le principali indicazioni fornite dalle stesse in merito alla comunicazione delle operazioni transfrontaliere (c.d. esterometro), ed ha predisposto la Circolare n. 10/2019.

QUANDO

Ricordiamo che il 30 aprile prossimo scade la presentazione dell’”esterometro” per le operazioni relative ai mesi di gennaio, febbraio e marzo, in virtù anche della proroga concessa con il DPCM 27.02.2019.

COSA

L’obbligo comunicativo sussiste quando vi sono operazioni da e per soggetti non residenti, anche se identificati direttamente o mediante rappresentante fiscale.

ESCLUSIONI

Restano escluse dall’obbligo le operazioni:

– per le quali è stata emessa la fattura elettronica (solo per il ciclo attivo);

– soggette a bolla doganale;

– trasmesse tramite il sistema Otello 2.0 (Tax-free).

ULTERIORI CHIARIMENTI

OPERZIONI ATTIVE NEI CONFRONTI DI SOGGETTI IDENTIFICATI

Viene ricordato che in base ai chiarimenti forniti con la FAQ n. 30 del 27.11.2018 dell’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui l’operatore IVA residente o stabilito decida di emettere la fattura elettronica nei confronti dell’operatore IVA identificato, riportando in fattura il numero di partita IVA italiano di quest’ultimo, sarà possibile inviare al SdI il file della fattura inserendo il valore predefinito “0000000” (e non 7X) nel campo “codice destinatario” della fattura elettronica, salvo che il cliente non gli comunichi uno specifico indirizzo telematico (PEC o codice destinatario).

In caso di emissione della fattura elettronica, tuttavia, l’Agenzia ha precisato che deve essere assicurata al cessionario/committente non stabilito la possibilità di ottenere copia cartacea della fattura, ove lo stesso ne faccia richiesta. Ai fini del rilascio di tale copia è richiesto l’intervento di un pubblico ufficiale che ne attesti la conformità all’originale ai sensi dell’articolo 23 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD).

Assonime individua una soluzione alternativa, considerando rilevante, ai fini della detraibilità dell’imposta, la fattura elettronica emessa dal cedente/prestatore, con decorrenza dei termini per l’esercizio della detrazione a partire dalla data di presa in visione del documento nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia in cui la fattura è stata depositata.

I soggetti esteri direttamente identificati o con rappresentante fiscale nel territorio dello Stato, invece, non sono tenuti ad emettere fatture elettroniche, ma cartacee.

SOGGETTI ESTERI “PICCOLE IMPRESE”

Con la risposta all’interpello 85/2019, viene affrontato il problema di un soggetto estero sottoposto al regime per le “piccole imprese”, per cui il soggetto non è provvisto di VAT number e non è un soggetto passivo ai fini IVA. L’Agenzia delle Entrate ribadisce che per  l’obbligo comunicativo:

– è rilevante solo la circostanza che il soggetto non sia stabilito in Italia, indipendentemente dalla natura dello stesso;

– non è significativo il fatto che l’operazione sia o meno rilevante, ai fini IVA, nel territorio nazionale.

Tale affermazione è in contrasto con quanto già detto al punto 4.1.3 delle specifiche tecniche allegate al provvedimento n. 89757/2018 dalla quale si evince che, per gli acquisti di beni e servizi presso soggetti esteri, i dati da trasmettere sono quelli relativi alle fatture ricevute soggette a registrazione, in quanto, questa circostanza non necessariamente si verifica in casi analoghi a quello che ha formato oggetto della risposta all’interpello n. 85/2019 e Assonime evidenzia tale incongruenza.

 

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