PROMEMORIA DOCUMENTI 730 E REDDITI PF – REDDITI 2018

DICHIARAZIONE dei redditi delle persone fisiche

Modello 730 precompilato e Modello Redditi PF precompilato

A partire dal giorno 15 aprile 2019, in apposito sito accessibile tramite credenziali personali, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati, il modello 730 precompilato. Tale modello potrà essere accettato o modificato.

La dichiarazione precompilata si basa sulle certificazioni dei sostituti d’imposta per redditi di lavoro dipendente e assimilati, pensioni e compensi per attività occasionali di lavoro autonomo. Il modello contiene, inoltre, le informazioni presenti in Anagrafe tributaria relative alle spese di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico, ai versamenti effettuati con il modello F24, alle compravendite immobiliari, ai contratti di locazione registrati e alla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente.

Sono inoltre disponibili anche i dati trasmessi da altri soggetti, che riguardano alcuni oneri detraibili e deducibili sostenuti dai contribuenti tra cui gli interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, spese funebri, spese mediche e universitarie.

Resta valida la possibilità di presentare la dichiarazione dei redditi autonomamente compilata con le modalità ordinarie (730 ordinario o modello Redditi PF).

Oltre al modello 730 precompilato, è possibile accedere anche al Modello Redditi PF precompilato.

Novita’

Le principali novità, che si riflettono sia nella compilazione del Modello Redditi PF 2019 sia nella compilazione del Modello 730/2019, attengono ai seguenti aspetti:

  • Deduzione erogazioni liberali a favore delle ONLUS, OV e APS: il Codice del Terzo settore prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore degli enti del Terzo settore non commerciali sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato. Qualora detto importo sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, diminuito di tutte le deduzioni, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il quarto, fino a concorrenza del suo ammontare;
  • Detrazione per erogazioni liberali a favore delle ONLUS, APS: è possibile detrarre il 30% degli oneri sostenuti per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore delle Onlus e delle associazioni di promozione sociale, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro. L’aliquota di detrazione è elevato al 35% degli oneri sostenuti dal con-tribuente, qualora l’erogazione liberale sia a favore di organizzazioni di volontariato;
  • Ulteriori spese per cui spetta la detrazione del 19%: è possibile detrarre dall’Irpef le spese per abbonamento trasporto pubblico per un importo non superiore a 250 euro; le spese per assicurazione contro eventi calamitosi; le spese sostenute in favore dei minori o di maggiorenni, con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) per l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici;
  • Detrazione contributi associativi alle società di mutuo soccorso:è innalzato a 1.300 euro il limite di detrazione dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso;
  • Sistemazione a verde: è possibile portare in detrazione dall’Irpef le spese sostenute, fino ad un massimo di Euro 5.000 per la sistemazione a verde delle unità immobiliari e anche quelle sostenute per interventi effettuati sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali (sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili);
  • Spese per interventi finalizzati al risparmio energetico: sono state introdotte nuove tipologie di interventi agevolabili con aliquota di detrazione al 65% o con aliquote dell’80 o dell’85%;
  • Tassazione R.I.T.A.: da quest’anno il percettore della rendita temporanea anticipata ha facoltà di avvalersi in dichiarazione della tassazione ordinaria in luogo di quella sostitutiva applicata dal soggetto erogatore;
  • Deduzione premi e contributi versati alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici: a decorrere dal 1° gennaio 2018, ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, si applicano le medesime disposizioni previste per i dipendenti privati riguardo la deducibilità dei premi e contributi versati per la previdenza complementare;
  • Ristrutturazioni: dal 21 novembre 2018, per alcuni interventi deve essere effettuata la comunicazione all’ENEA;
  • Passaggio dai parametri e dagli studi di settore agli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale: nel riquadro “Tipo di dichiarazione” èstata inserita la casella “ISA”e sono state eliminate le caselle “Studi di settore” e “Parametri”. Gli ISA rappresentano la sintesi di indicatori elementari volti a verificare la normalità e la coerenza della gestione aziendale o professionale, anche con riferimento a diverse basi imponibili;
  • Esonero dall’apposizione del visto di conformità: nel riquadro “Visto di conformità” è stata inserita la casella “Esonero dall’apposizione del visto di conformità” che deve essere barrata dai soggetti che applicano gli ISA e sono esonerati dall’apposizione del visto di conformità ai sensi dell’art. 9-bis, comma 11, lettere a) e b), del D.L. n. 50/2017.

DOCUMENTI NECESSARI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE dei redditi delle persone fisiche (Modello 730/2019 e modello Redditi pf 2019)

E’ necessario segnalare e documentare ogni variazione rispetto alla dichiarazione dell’anno precedente, ad esempio:

  • nuova residenza anagrafica;
  • variazioni stato civile;
  • modifica dello stato di coniuge o di figlio fiscalmente a carico;
  • acquisto e/o vendita di terreni (specificando se il terreno è edificabile) e fabbricati o variazioni della quota di proprietà di immobili già posseduti;
  • locazione d’immobili e variazioni riguardanti il relativo canone annuo;
  • variazioni d’uso degli immobili posseduti.

Salvo casi particolari, la documentazione da esibire è la seguente:

  • copia del Modello 730 o del Modello Redditi PF dello scorso anno;
  • versamenti a saldo ed in acconto effettuati con F24 in giugno/luglio e novembre nel corso dell’anno oggetto di denuncia;
  • versamenti effettuati con F24 relativi a contributi ed altri tributi eseguiti dall’1.1.2018 fino al momento di presentazione della dichiarazione, anche se a saldo zero;
  • codice fiscale del dichiarante, del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico;
  • indicazione delle compensazioni effettuate.

Documenti attestanti i redditi conseguiti nel corso dell’anno (a titolo esemplificativo):

  • certificazione unica dei redditi da lavoro dipendente, dei redditi a questi assimilati e delle pensioni percepiti nel corso dell’anno di imposta oggetto di dichiarazione, rilasciata dal datore di lavoro o ente pensionistico (mod. CU). Si ricorda che gli Istituti, quali ad esempio Inps ed Inail, non inviano più all’interessato il modello cartaceo; è pertanto necessario che il contribuente provveda a scaricare tale modello mediante procedura on line;
  • certificazione attestante i redditi derivanti da lavoro autonomo occasionale;
  • certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati percepiti nell’anno oggetto di dichiarazione;
  • attestazione rilasciata per altri redditi, ad esempio prospetto del reddito di partecipazione in società di persone, in associazioni assimilate o in srl che hanno optato per la trasparenza fiscale;
  • copia del rogito notarile in caso di acquisto o vendita di terreni e/o fabbricati nel corso dell’anno oggetto di dichiarazione (compilare tabella n. 1);
  • documentazione catastale o dichiarazione di successione per i fabbricati e/o terreni pervenuti in successione nel corso dell’anno oggetto di dichiarazione;
  • copia dei contratti di locazione registrati relativi ad immobili e relativo importo dell’affitto percepito nel corso dell’anno; in particolare, per i contratti in regime convenzionale occorre copia del contratto di locazione stipulato ex Legge n. 431/1998 (compilare tabella n. 2);
  • per gli immobili in locazione con applicazione della cedolare secca: copia del contratto di locazione, copia eventuale Mod. RLI o Siria, copia raccomandata di comunicazione all’inquilino, copia dei modelli F24 degli acconti versati (compilare tabella n. 2);
  • plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) “qualificate” per le quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte, nel 2018;
  • plusvalenze da cessioni di partecipazioni (azioni/quote) “non qualificate” e altri redditi diversi di natura finanziaria per i quali il corrispettivo sia stato incassato, in tutto o in parte, nel 2018 (se non si è optato per il regime del “risparmio amministrato” o del “risparmio gestito”).

Importante

Si richiede l’esibizione di certificati catastali aggiornati per quanto riguarda gli immobili iscritti al Catasto Fabbricati ed al Catasto Terreni.

Occorre altresì verificare il possesso di aree edificabili con relativa valorizzazione delle stesse.

Documenti relativi agli oneri detraibili sostenuti nel corso dell’anno (a titolo esemplificativo):

  • ricevute relative a spese sanitarie sostenute sia nel proprio interesse che per i familiari fiscalmente a carico. Si fa presente che ai fini del riconoscimento della detrazione per spese sanitarie relative all’acquisto di medicinali occorre:
    • la fattura o scontrino “parlante”, in cui risultino specificati la natura, qualità (o numero di autorizzazione all’immissione in commercio rilasciata dall’Agenzia italiana del farmaco), quantità dei prodotti acquistati e il codice fiscale del destinatario.

Per la detrazione relativa ai “dispositivi medici” occorre che gli stessi siano contrassegnati dalla marcatura CE attestante la conformità alle direttive europee.

  • riguardo alla detrazione degli interessi per mutui ipotecari per acquisto dell’abitazione principale sono necessari:
    • contratto di mutuo ed eventuali successivi contratti di rinegoziazione;
    • contratto di acquisto dell’immobile;
    • comunicazione rilasciata dall’Istituto di credito attestante gli interessi passivi pagati nel corso dell’anno oggetto di dichiarazione, distinti dal capitale e da eventuali contributi.
  • riguardo alla detrazione degli interessi per mutui ipotecari per costruzione e ristrutturazione edilizia dell’abitazione principale sono necessari:
    • contratto di mutuo ed eventuali successivi contratti di rinegoziazione;
    • autorizzazioni amministrative richieste;
    • copie fatture e ricevute fiscali relative ai lavori eseguiti;
    • quietanze di pagamento degli interessi passivi corrisposti.
  • quietanze di polizze assicurative vita e contro gli infortuni stipulate o rinnovate entro il 31 dicembre 2000 (da cui risultino le caratteristiche che la polizza deve avere ai fini della detrazione o, in alternativa, attestazione di detraibilità dei premi da parte dell’assicurazione);
  • quietanze di polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di morte, di invalidità permanente superiore al 5% o di non autosufficienza nel compimento degli atti quotidiani stipulate o rinnovate a partire dal 1° gennaio 2001 (dalle quietanze devono risultare le suddette qualità specifiche della polizza; in caso contrario, è necessario esibire anche un’attestazione di detraibilità dei premi da parte dell’assicurazione);
  • quietanze di polizze assicurative aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana. La detrazione riguarda i premi per le assicurazioni aventi per oggetto il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana a condizione che l’impresa di assicurazione non possa recedere dal contratto.
  • riguardo alla detrazione cosiddetta “Bonus mobili”, per la quale è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i mobili e/o gli elettrodomestici, occorre:
    • documentazione che attesti l’avvio delle opere di ristrutturazione;
    • ricevuta del bonifico o ricevuta dell’avvenuta transazione per i pagamenti effettuati con carta di credito o di debito;
    • documentazione di addebito sul conto corrente;
    • fatture di acquisto riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni acquisiti.
  • ricevute relative a spese di istruzione (secondaria e universitaria nonché per la frequenza di scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione);
  • ricevute relative a spese funebri in caso di morte di persone indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con esse;
  • ricevute di pagamento contenente gli estremi anagrafici e i codici fiscali del soggetto che effettua il pagamento, di chi lo riceve e del soggetto assistito, nonché certificato medico attestante la non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, relativamente alle spese per addetti all’assistenza personale;
  • per le spese per attività sportive per ragazzi fra i 5 e 18 anni: ricevute di pagamento (fattura, ricevuta, quietanza, bollettino bancario o postale) con indicazione dei codici fiscali del soggetto o ente che ha reso la prestazione, del praticante l’attività sportiva e di chi effettua il pagamento, l’attività sportiva svolta, la causale e l’importo corrisposto;
  • per le spese di intermediazione immobiliare per l’acquisto dell’abitazione principale: fattura, con documento attestante il pagamento, dell’anno oggetto di dichiarazione rilasciata dall’agenzia di intermediazione;
  • documenti (contratto e ricevute di pagamento) relativi ai canoni di locazione corrisposti da studenti universitari fuori sede a fronte di contratti di locazione o di ospitalità;
  • riguardo alla detrazione delle spese per studenti certificati DSA sono necessari:
    • certificato rilasciato dal Servizio sanitario nazionale da specialisti o strutture accreditate, che attesti la diagnosi di DSA;
    • fattura o scontrino fiscale, con indicazione del codice fiscale del soggetto affetto da DSA e del tipo di prodotto acquistato (strumenti compensativi e di sussidi tecnici e informatici necessari all’apprendimento degli alunni con DSA);
  • spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale, su un costo annuo massimo di 250 euro. L’agevolazione riguarda sia le spese sostenute direttamente dal contribuente per l’acquisto di un abbonamento del trasporto pubblico, sia quelle affrontate per conto dei familiari fiscalmente a carico. I documenti necessari sono:
    • titolo di viaggio
    • documentazione relativa al pagamento
  • fatture, ricevute fiscali e scontrini con prescrizione per le spese veterinarie;
  • documenti comprovanti il pagamento dei contributi versati per il riscatto del corso di laurea;
  • documenti comprovanti le spese sostenute per la frequenza di asili nido;
  • documenti comprovanti le spese sostenute per la frequenza di scuole materne;
  • documenti attinenti le spese per canoni leasing di immobile da adibire ad abitazione principale;
  • documenti attinenti l’acquisto (dal 01.01.2016 al 31.12.2016) di unità immobiliari a destinazione residenziale, di classe energetica A o B.

Documenti relativi agli oneri deducibili sostenuti nel corso dell’anno (a titolo esemplificativo):

  • ricevuta del versamento di contributi previdenziali obbligatori e volontari. In caso di pagamento rateale dei contributi, è necessario esibire, oltre alle ricevute di versamento, il piano di pagamento predisposto dall’Ente pensionistico. La deduzione, infatti, non compete per le somme relative agli interessi per dilazione di pagamento;
  • ricevuta del versamento dei contributi per addetti ai servizi domestici (deducibili soltanto per la parte a carico del datore di lavoro);
  • ricevuta del versamento dei contributi a favore di istituzioni religiose (Istituto Centrale per il sostentamento del clero della Chiesa Cattolica Italiana, etc.) e a favore di organizzazioni non governative (ONG) che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo;
  • erogazioni liberali a favore di ONLUS, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato;
  • ricevute di versamento relative a canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi di immobili che concorrono a formare il reddito complessivo;
  • ricevute relative a spese mediche e di assistenza specifica sostenute da persone con disabilità;
  • ricevuta rilasciata dal coniuge per le somme percepite, ovvero ricevuta dei vaglia o bonifici, relativamente ad assegni periodici (esclusi quelli per il mantenimento dei figli) corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione o divorzio e copia della relativa sentenza;
  • ricevuta del versamento di somme alle forme pensionistiche complementari e individuali;
  • spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione (entro il 31.12.2017); occorre esibire:
    • atto di acquisto dell’immobile;
    • contratto di mutuo;
    • comunicazione rilasciata dall’Istituto di credito attestante gli interessi passivi pagati nel corso dell’anno oggetto di dichiarazione, distinti dal capitale e da eventuali contributi;
    • spese sostenute dal contribuente per prestazioni di servizi, dipendenti da contratti d’appalto, per la costruzione di una o più unità immobiliare a destinazione residenziale su aree edificabili già possedute dal contribuente stesso prima dell’inizio dei lavori o sulle quali sono già riconosciuti diritti edificatori. Ai fini della deduzione le predette spese di costruzione sono attestate dall’impresa che esegue i

Ai fini del beneficio della detrazione del 36% – 41% – 50% previsto per interventi di recupero del patrimonio edilizio:

  • copia della ricevuta della raccomandata con la quale è stata trasmessa la comunicazione di inizio lavori al Centro di Servizio o al Centro Operativo di Pescara per il valori iniziati prima del 14.05.2011;
  • copia delle fatture e dei relativi bonifici bancari/postali con le indicazioni prescritte;
  • copia della documentazione relativa alle spese il cui pagamento non è stato eseguito con bonifico bancario/postale (oneri di urbanizzazione, diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni, etc.);
  • nel caso di lavori condominiali è sufficiente una certificazione dell’amministratore del condominio che attesti di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti ai fini della detrazione in parola e la quota millesimale effettivamente pagata dal condomino per cui spetta la detrazione.
  • copia del contratto di compravendita per gli immobili ceduti da parte di imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, facenti parte di “interi fabbricati” oggetto di “restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione” da parte delle stesse;
  • per i lavori iniziati successivamente al 14 maggio 2011 sono necessari i dati catastali dell’immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione. Nel caso in cui i lavori siano effettuati dal conduttore o comodatario, sono necessari gli estremi di registrazione del contratto di locazione o di comodato.

Ai fini del beneficio della detrazione del 36% previsto per interventi di sistemazione a verde e realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili:

  • copia delle fatture comprovanti le spese sostenute, tra le quali rientrano anche quelle di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi
  • copia del pagamento effettuato, che deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale;

Ai fini del beneficio della detrazione del 55%-65% previsto per interventi di risparmio energetico:

  • copia dell’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la rispondenza degli interventi effettuati ai requisiti tecnici richiesti con rilascio dell’attestato di certificazione energetica al termine dei lavori;
  • scheda informativa relativa agli interventi realizzati nel caso in cui riguardino la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari o l’installazione di pannelli solari;
  • copia della ricevuta telematica di invio della documentazione prescritta all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori;
  • copia delle fatture delle imprese che eseguono i lavori e dei relativi bonifici bancari o postali con le indicazioni prescritte;
  • nel caso in cui i lavori di riqualificazione energetica proseguano nell’anno successivo non è più necessario inviare l’apposita comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo dell’anno seguente;
  • documentazione attestante l’acquisto, l’installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per controllo da remoto.

Ai fini del beneficio della detrazione del 50%-70%-75%-80%-85% previsto per interventi antisismici

Per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 è stata introdotta una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3). La detrazione è calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio a una classe di rischio inferiore. Aumenta all’80% se dall’intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.

Se le spese sono sostenute per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali le detrazioni sono ancora più elevate. In particolare, spettano nelle seguenti misure:

  • 75%, nel caso di passaggio a una classe di rischio inferiore
  • 85%, quando si passa a due classi di rischio inferiori.

Dal 2018, per le spese relative agli interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile richiedere una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a 1 classe di rischio inferiore, o dell’85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori. La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo e si applica su un ammontare delle spese non superiore a 136.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

Documenti relativi agli altri oneri detraibili sostenuti nel corso dell’anno (a titolo esemplificativo):

  • ai fini della detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratti in regime convenzionale: copia del contratto di locazione stipulato ai sensi della Legge. 431/1998;
  • ai fini della detrazione per canone di locazione spettante ai lavoratori dipendenti che hanno trasferito, nei tre anni antecedenti quello di richiesta della detrazione, la propria residenza in altra Regione per motivi di lavoro: copia contratto di locazione registrato, nonché un’autocertificazione sul rispetto delle condizioni previste per beneficiare della detrazione.

Credito d’imposta per School Bonus

Ai fini del beneficio si precisa che gli istituti del sistema nazionale di istruzione comprendono le istituzioni scolastiche statali e le istituzioni scolastiche paritarie private e degli enti locali.

La condizione che consente di fruire del credito di imposta è che le somme siano versate al bilancio dello Stato sul capitolo n. 3626 utilizzando il codice IBAN IT40H0100003245348013362600.

 

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